Impianti

L’implantologia dentale è una tecnica chirurgica, relativamente recente, con la quale è possibile riabilitare un’arcata dentaria che sia rimasta, parzialmente o totalmente, priva di denti, infatti possono sostituire uno (impianto singolo) o più denti (impianti multipli). L’evoluzione tecnologica ha permesso di costruire impianti in un materiale che è ben tollerato e privo di rischi: il titanio. Il materiale è il medesimo che viene utilizzato per le protesi d’anca o del ginocchio. Anche la tecnica chirurgica è ben codificata e se vengono rispettate le norme di sicurezza, insieme all’esperienza del chirurgo, non ci sono rischi.

Per ottenere un buon risultato è utile che gli impianti siano di origine certificata, che ci sia sufficiente rapporto osseo e che il chirurgo abbia una buona esperienza.

Indispensabile per lo studio preliminare del caso è l’utilizzo di un esame radiologico (TAC) che permetta di visualizzare le strutture anatomiche da rispettare.

Il paziente deve essere istruito su un’accurata igiene orale domiciliare, perchè la perdita degli impianti (circa il 5% del totale) è dovuta, se precoce, a mancata integrazione dell’impianto nell’osso; se invece è differita, è dovuta a perimplantite, cioè ad infezione batterica attorno all’impianto.

Per l’implantologia ci sono anche delle controindicazioni, come il diabete, i trattamenti con terapie radianti e chemioterapiche.