La protesi mobile

La protesi mobile (dentiera) è una delle più classiche riabilitazione protesiche. Se ne trovano tracce anche nelle tombe degli antichi egizi ed è stato il manufatto protesico statisticamente più diffuso sia per il suo prezzo relativamente basso sia perchè le riabilitazioni fisse attraverso l’inserimento di impianto hanno una storia relativamente recente.

Scopo della protesi mobile è di favorire una sufficiente attività masticatoria, di permettere una fonetica adeguata e di restituire una buona estetica nel caso di perdita completa di denti su una o su entrambe le arcate dentarie. Viene costruita in collaborazione tra il medico-dentista e l’odontotecnico. Deve essere inoltre eseguita con materiali che la rendano non dannosa per la salute orale, considerato il tempo che la stessa viene usufruita e sufficientemente solida.

E’ opportuno istruire il paziente sulla necessità che la protesi venga accuratamente pulita e igienizzata per il proprio benessere. Infatti frequenti sono nei pazienti portatori di protesi mobili le infezioni da candida, spesso misconosciute, ma che il dentista sa riconoscere e curare.

E’ opportuno che annualmente la protesi venga ribasata per compensare il riassorbimento della cresta ossea, che è fisiologico nei pazienti che hanno perso i denti.

Attualmente viene dato un utilissimo ausilio ai pazienti portatori di protesi mobili attraverso l’inserimento di impianti endoossei. L’utilizzo di solamente due impianti (con opportuni impianti) permette di stabilizzare la protesi mobile con indubbi vantaggi per le funzioni masticatoria e fonetica, per l’estetica e per il comfort del paziente.